Polisonnografia: Cos’è, a Cosa Serve e Quando Farla (Guida per il Paziente)

Ti capita di svegliarti con la sensazione di non aver riposato affatto? Soffri di stanchezza cronica durante la giornata o ti hanno detto che russi in modo irregolare?
Spesso minimizziamo i problemi legati al riposo, ma la qualità del nostro sonno è uno dei pilastri fondamentali della salute quotidiana. Quando emergono dubbi o anomalie, lo strumento diagnostico più completo a disposizione della medicina del sonno è la polisonnografia.
In questo articolo scopriamo a chi è indicato questo esame e quali sono le patologie che permette di diagnosticare.
Che cos’è la Polisonnografia?
Conosciuta anche come monitoraggio cardiorespiratorio notturno o esame del sonno, la polisonnografia è un test non invasivo e indolore. Attraverso appositi sensori applicati durante la notte, registra diversi parametri vitali mentre dormi: dall’attività cerebrale alla respirazione, dal battito cardiaco fino ai movimenti del corpo.
Di solito, lo specialista PNEUMOLOGO o il medico di base ne raccomanda l’esecuzione a seguito di una visita preliminare, quando sospetta la presenza di un disturbo del sonno.
Quando è indicata la Polisonnografia? Le 5 principali patologie
Ecco i quadri clinici e i disturbi più frequenti per cui viene prescritto l’esame:
- Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS)
È la ragione principale per cui si esegue la polisonnografia. L’OSAS si manifesta con temporanee pause respiratorie durante il riposo. Oltre a frammentare il sonno e causare un’intensa sonnolenza diurna, le apnee notturne rappresentano un importante fattore di rischio per il cuore (aumentando la probabilità di ipertensione, aritmie e patologie cardiovascolari). - Disturbi dei Movimenti Correlati al Sonno
Molte persone provano sensazioni fastidiose alle gambe durante la sera o la notte, avvertendo il bisogno irrefrenabile di muoverle. Si tratta della Sindrome delle Gambe Senza Riposo (RLS), un disturbo che rende difficile addormentarsi e provoca frequenti risvegli micro-strutturali. - Narcolessia
La narcolessia è una condizione neurologica che compromette il normale ciclo veglia-sonno. Chi ne soffre è soggetto a un’estenuante stanchezza diurna e a improvvisi colpi di sonno che si verificano senza preavviso nell’arco della giornata. - Disturbo del Comportamento in Fase REM (RBD)
Durante la fase dei sogni (fase REM), il nostro corpo è fisiologicamente “paralizzato”. Nei pazienti con RBD questa protezione viene meno: la persona inizia così a mettere in atto i propri sogni (spesso molto vividi o agitati), parlando, urlando o compiendo movimenti anche bruschi nel letto. - Parasonnie della Fase NON-REM
Questa categoria include una serie di comportamenti anomali involontari che si verificano durante le prime fasi del sonno. La polisonnografia aiuta a valutare l’entità di disturbi molto comuni come:
Sonnambulismo
Bruxismo (digrignamento dei denti)
Somniloquio (parlare nel sonno)
Enuresi notturna
Quali sono i segnali da non sottovalutare?
Dovresti consultare il tuo medico PNEUMOLOGO per valutare una polisonnografia se riscontri uno o più di questi sintomi:
Russamento rumoroso e persistente, interrotto da pause o “boccheggia”
Risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento o mancanza d’aria
Forte sonnolenza o difficoltà di concentrazione durante il giorno
Movimenti incontrollati delle gambe nel letto
Sensazione di sonno mai ristoratore
Nota Informativa
I contenuti di questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico specialista. Se sospetti di soffrire di un disturbo del sonno, rivolgiti al tuo medico curante.