Come si svolge la Polisonnografia?

La polisonnografia è un esame non invasivo (privo di aghi e sonde) per l’analisi dei disturbi del sonno, prescritto dallo PNEUMOLOGO a seguito di una visita specialistica. L’esame viene effettuato tramite un apparecchio chiamato polisonnigrafo.
Il pomeriggio del giorno dell’esame, un tecnico di fiducia, sulla base delle istruzioni del medico PNEUMOLOGO, fornisce al paziente tutte le indicazioni necessarie per indossare il polisonnigrafo all’ora stabilita prima di coricarsi. La preparazione è estremamente semplice: non richiede alcuna precauzione particolare, ma prevede soltanto la presenza di cavi e sensori sul corpo durante la notte.
Una volta indossato il dispositivo e una volta a letto, la macchina registrerà tutti i parametri per cui è stata programmata. Il mattino seguente, il polisonnigrafo va riconsegnato al tecnico, che scaricherà i dati per sottoporli allo PNEUMOLOGO. Il medico elaborerà quindi il referto, rilevando le eventuali criticità e prescrivendo la terapia più idonea per ripristinare la qualità del sonno e tutelare la salute del paziente.
Come puoi osservare nell’immagine, ogni elemento ha una funzione specifica per il monitoraggio notturno:
Le fasce (toracica e addominale): Cingono il tronco per registrare i movimenti e lo sforzo respiratorio durante il sonno.
La cannula nasale: Un tubicino leggero posizionato sotto il naso per monitorare il flusso respiratorio e rilevare eventuali apnee.
Il saturimetro (sensore da dito): Applicato a un dito della mano per misurare in tempo reale la saturazione dell’ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca.